Descrizione del percorso 2019

PERCORSO MARATHON 2019

ATTENZIONE: ALCUNI TRATTI DEL PERCORSO IN PROSSIMITA’ DEI VIGNETI NON SARANNO APERTI FINO ALLA FINE DELLA VENDEMMIA PER EVITARE DANNI AI PREZIOSI VIGNETI DI BRUNELLO.

SI RACCOMANDA IL MASSIMO RISPETTO PER LE PROPRIETA’ PRIVATE.

Il tracciato che verrà riproposto quest’anno è quello mitico, spettacolare, panoramico e difficile che porterà i concorrenti in Val d’Orcia, patrimonio dell’Umanità UNESCO, che caratterizzava la “classicissima” negli anni a cavallo dal 2004 al 2011.

Il percorso di 56 km e 1800 + sarà per il 90% uguale a quello di quegli anni, in più verr
proposto un tratto di percorso inedito di circa 5 km, con un panorama e viste straordinarie
sul castello di Ripa d’Orcia, poi il transito davanti alle meravigliose cantine Forte e il rientro nel borgo antico di Castiglione dal suggestivo passaggio sotto l’Arco di Sopra.

Nei sentieri e sulle colline del vino Brunello di Montalcino, dentro a questi boschi e su queste stupende strade bianche molti campioni hanno fatto la storia della mountain bike italiana, e il palmares della manifestazione è forse il più blasonato d’Italia:
Vannucci, Vandelli, Cioni, Induni, Bettelli, Acquaroli, Deho, Casagrande, Rojas, Periklis, Fruet, Simoni, Pallhuber…

Gli elementi che contraddistinguono la marathon sono la ormai mitica discesa del Patataio, i guadi dei fiumi Orcia e Asso e l’erta verso Rocca d’Orcia, la cui crono verrà riproposta al venerdi, e infine il borgo di Castiglione d’Orcia.

La storica discesa del Leccetone, 2 km veramente tecnici, dove il “manico” fa la differenza…è stata un must negli anni storici ma quest’anno purtroppo, a causa delle condizioni meteo avverse il fondo è stato talmente rovinato da renderlo impraticabile oltre che molto pericoloso.

La novità di quest’anno è la dura salita verso Castiglione d’Orcia, molto impegnativa, con il passaggio dentro il borgo antico, davvero suggestivo e unico nel panorama della mountain bike italiana…. il record della salita appartiene a Dario Cioni, che per due volte ha scritto il suo nome nel palmares della Granfondo del Brunello.